Un gioco di prese dove vincere non significa semplicemente fare più prese degli altri.
In NavaWhist devi osservare le tue carte, prevedere il risultato della mano e dichiarare quante prese pensi di realizzare. Da quel momento ogni carta giocata può avvicinarti al tuo obiettivo… oppure allontanarti.
In NavaWhist la gerarchia delle carte ha una particolarità fondamentale: il 3 è la seconda carta più alta del seme, subito dopo l'Asso.
L'ordine delle carte, dalla più alta alla più bassa, è:
A – 3 – K – Q – J – 10 – 9 – 8 – 7 – 6 – 5 – 4 – 2
Questa gerarchia modifica il modo di valutare la propria mano e rende particolarmente importanti Assi e 3.
All'inizio della mano viene determinato il seme di briscola.
Come negli altri giochi di prese, una briscola supera qualsiasi carta degli altri semi. NavaWhist introduce però una particolarità decisiva: la briscola può essere giocata in qualsiasi momento, anche quando possiedi carte del seme richiesto.
Questo aumenta le possibilità tattiche: puoi utilizzare una briscola per conquistare una presa oppure liberartene quando non vuoi rischiare di vincere prese successive.
NavaWhist può essere giocato da 2 a 10 giocatori.
Il numero dei partecipanti non cambia soltanto la quantità di carte distribuite: cambia il modo di leggere la mano, valutare gli avversari e costruire la propria strategia.
Nel testa a testa non basta raggiungere il proprio obiettivo: conta soprattutto fare meglio dell'avversario.
Ogni dichiarazione, ogni presa conquistata o lasciata e ogni carta giocata diventa parte di una vera sfida psicologica. Devi interpretare le intenzioni dell'avversario, nascondere le tue e cercare di portarlo all'errore.
A due, Navawhist diventa un duello di strategia, controllo e bluff.
Con più giocatori aumentano le variabili e diventa più difficile prevedere come si svilupperà ogni presa.
Devi raggiungere la tua dichiarazione tenendo conto delle scelte di tutti gli altri giocatori.